Le statistiche mediche ci dicono che nell’infertilità di coppia le cause maschili hanno la stessa incidenza di quelle femminili. Nel Sanatorium Helios dedichiamo molta attenzione ad una quantità eccessiva degli spermatozoi con il DNA daneggiato.  Questi spermatozoi non sono capaci di fecondare gli ovociti e nel caso ci riuscissero, potrebbero portare ai difetti genetici e quindi portare rischi alla gravidanza e compromettere la salute del bambino futuro.

Problema era li’, dove nessuno lo aveva mai cercato

Nostra voglia di avere figlio è iniziata tre anni fa. Io avevo 35 anni e mio partner 39. Da sempre sono grande ottimista, amo mio lavoro e ho diversi interessi in molte sfere. Durante primo anno non avevo fatto caso, che il tempo passava velocemente ed io non ero ancora rimasta incinta. Non davo nessuna grande importanza a questo fatto e poi non avevamo fretta. Sono andata a fare visita ginecologica di controllo con il risultato che non avevo nessun problema di salute. Dopo era arrivata l’estate e noi siamo partiti per le vacanze, al ritorno abbiamo avuto tanti impegni al lavoro e il tempo scorreva velocemente.

Prima gravidanza

Un mese avevo avuto il ritardo, ho fatto il test di gravidanza, ero incinta! Purtroppo il destino non era dalla nostra parte e nell’ottava settimana avevo abortito.

Dopo sono stata molto triste, mi chiedevo PERCHE’? Mio medico mi aveva detto, che questo succede anche senza nessuna spiegazione, perché la gravidanza è un processo molto complicato, non sempre finisce bene.

Con il mio partner ci convincevamo che tutto sarebbe cambiato in meglio. Se sono rimasta incinta una volta, succederà sicuramente anche la prossima. Non volevamo per nessuna ragione mollare ed io cominciato ad avere voglia irrefrenabile di diventare madre. E poi era arrivato periodo di grande stress.

Esami

Dopo alcuni mesi mi sono trovata di nuovo nell’ambulatorio del mio ginecologo e mi sono sottoposta agli esami come l’ecografia, prelievi di sangue, laparoscopia… Da nessuna parte non riuscivano trovare qualche problema, mi è stato consigliato di misurare la temperatura basale, terapia con Clomid e Utrogestan. Così era passato un altro mezzo anno….

Incontro con il medico di SANATORIUM HELIOS

Adesso però era nata in me la grande voglia di combattere. Mio ginecologo mi aveva consigliato di rivolgermi a un centro di procreazione assistita SANATORIUM HELIOS nella Repubblica Ceca con il quale ha avuto l’esperienza molto positiva in precedenza. Abbiamo telefonicamente prenotato la visita. Primario Pavel Texl e le coordinatrici parlano benissimo italiano. Non c’è stato nessun problema durante la comunicazione e subito avevamo impressione che non ci saremo sentiti mai soli anche così lontano dalla nostra casa. Avevamo avuto la sensazione che il nostro problema sarebbe stato finalmente gestito ed analizzato nei minimi dettagli e complessivamente. Prima volta qualcuno cominciava preoccuparsi ad analizzare stato di salute anche di mio partner con esami genetici, immunologici e profilo ormonale. Dopo che sono state escluse anche le infezioni, che possono avere effetto negativo sulla gravidanza, era arrivato momento per l’analisi dello sperma.

Spermatozoi possono avere i difetti genetici.

Esami hanno rilevato che mio partner ha pochi spermatozoi e in più questi hanno DNA danneggiato. Il medico ci ha spiegato che la possibilità di rimanere incinta in un modo naturale sarebbe stata minima, anche se nel nostro caso era già successo. Aborto era stato provocato proprio grazie al danneggiamento del DNA degli spermatozoi. Danneggiamento ha avuto effetto negativo sulla crescita dell’embrione.

Non volevamo più aspettare! Abbiamo iniziato la cura, perché anche l’età della donna gioca grande ruolo in questi casi. Abbiamo visto le statistiche e le paure cominciavano crescere.

Alla cura ormonale ho reagito molto bene. Dopo il prelievo abbiamo avuto 15 ovociti e di questi erano 12 maturi, per la inseminazione hanno usato il metodo PICSI. Geneticamente sono stati esaminati alla fine tre embrioni

Risultato dell’esame degli embrioni.

Dopo due settimane abbiamo ricevuto la telefonata dalla specialista della genetica medica dottoressa Leznarova, quale ci ha spiegato che solo un embrione è geneticamente sano, altri due dovevano essere esclusi perché avevano difetti genetici. Ora è iniziato per noi periodo di grandissimo stress. Solo un embrione! Uno solo! Statisticamente avevamo 75% di possibilità di successo, ma era uno solo e se non si sarebbe trovato bene con me? Sarebbe tutto perduto!

Transfer

La seconda volta a Brno. Anche questa volta sono venuti a prenderci all’aeroporto.

Dopo il controllo ho cominciato prendere farmaci e poi era finalmente arrivato grande giorno.

La notte prima non avevo per niente dormito. Non potevo mangiare e in testa avevo solo pensiero di riuscire a fare tutto che mi hanno consigliato per essere pronta per il transfer. Dalla mattina ho bevuto tre litri d’acqua per avere la vescica piena. Poi l’embriologo ci ha fatto vedere due foto, la prima foto era stata scattata subito dopo scongelamento e l’atra prima del nostro arrivo. Non abbiamo capito molto, ma abbiamo visto che embrione in questo periodo era cresciuto.

Il tempo del transfer stesso era stato così corto, che non avevo avuto la possibilità di essere preoccupata per il possibile dolore. Dottor Texl facendo l’ecografia, mi ha fatto vedere sul monitor come prendevano nostro piccolo tesoro e all’improvviso era tutto finito. Solo un‘altra foto dimostrava che nostro piccolino aveva trovato la sua nuova casa nel mio grembo, una piccola macchietta bianca nel mio utero. Poi mi hanno lasciato sola in compagnia della musica rilassante. Devo ammettere che tutta la tensione era scomparsa. Iniziai piangere. Ero emozionatissima per la gentilezza del personale, per le foto, per musica, all’improvviso in me cominciava di nuovo crescere la speranza che tutto sarebbe andato meravigliosamente bene. Dopo tutto, 75% sono una grande possibilità di successo.

Test

Nel periodo successivo sono stata molto contenta di poter andare a lavoro, perché a casa sarei sicuramente impazzita. A parte qualche l’iniezione nella cute dell’addome non dovevo fare niente di particolare. Mi sentivo bene. Solo che non ho resistito a non farmi il test di gravidanza. Ho cominciato già 6° giorno. Test era negativo! Ho pianto come mai in precedenza, ma dopo qualche altro giorno ho pianto ancora di più. Questa volta per l’immensa felicità!!! Test era positivo!

Voglio ringraziare tutti della clinica Sanatorium Helios per le parole di conforto e la loro professionalità e per tutte le future mamme, grande “in bocca al lupo” per il loro percorso. Non dovete perdere mai la speranza, così come non l’abbiamo mai persa noi!