La sindrome dell’ovaio policistico (PCOS) causa importanti effetti sulla salute della donna di tipo estetico, metabolico e riproduttivo. Vi portiamo la storia della nostra paziente che nonostante la sua  malattia è diventata mamma di una splendida bambina.

madre con bambino

CON LA SINDROME  DELL’OVAIO POLICISTICO, MI SONO SOTTOPOSTA ALL’ICSI.

Dall’età della pubertà già sapevo, che avrò grossa difficoltà di rimanere incinta. Il medico, che mi ha visitato quando avevo 15 anni perché ancora non avevo ciclo, aveva addirittura freddamente constatato, che non avrò figli mai. Mi ricordo ancora adesso, quando mia madre arrabbiatissima mi portò via da lì, non riuscendo capire come fosse possibile tale affermazione da parte di un medico verso una bambina ancora non matura.

La visita presso l’ospedale

Dopo alcuni esami eseguiti presso l’ospedale, ho scoperto che sono affetta da Sindrome dell’ovaio policistico, che si può anche chiamare Sindrome androgenica. Le donne hanno i valori di testosterone superiore alla norma. Alcune sono molto magre, altre come me, sono destinate avere problemi con il peso tutta la vita. Ho speso più soldi per la cura dell’acne, che per acquisto delle scarpe e non mi chiedete, quali sono tutti posti sul mio corpo, dove mi devo costantemente depilare. Questo sono però cose piccole in confronto del grande dispiacere per non poter rimanere incinta.

Mi sono sposata presto in età di 22 anni e con il mio marito ci siamo impegnati subito dall’inizio per avere bambino,  in fondo sapevo che le mie probabilità avere figli non erano per niente incoraggianti. Senza i farmaci non avevo mai il ciclo. Le donne come me hanno l’ovaia più grandi, ed in questi matura più grande numero di ovociti, ma è spesso assente l’ovulazione. E questo era mio caso. Anche se nostri rapporti intimi erano frequenti, mio corpo non era in grado di produrre ovociti maturi e di conseguenza io non rimanevo mai incinta.

La richiesta presso SANATORIUM HELIOS

Mio ginecologo mi aveva consigliato drilling ovarico. Si tratta di un’operazione laparoscopica durante quale va asportata una parte dell’ovaia, per consentire normale funzionamento. Mi aveva fissato appuntamento con Primario Pavel Texl , perché Sanatorium Helios dispone di una sala operatoria e Prim. Texl è un esperto nei interventi laparoscopici.

Devo dire, che sottopormi all’intervento non volevo proprio, ma se non c’era un’altra possibilità, sarei stata d’accordo intervento accettare. Tutto però era andato diversamente. Prim. Pavel Texl ci ha proposto ICSI dopo accurata visita. Diceva, che la stimolazione ovarica e successivo prelievo di ovociti, non è così traumatico come il grande intervento chirurgico che non assicurava il risultato finale di poter concepire tanto desiderato figlio. Abbiamo deciso di concedersi il tempo per prendere la decisione finale. Alla fine ha vinto ICSI, per l’intervento potevo decidere in qualsiasi altro momento. Un’altra cosa positiva era che nella Sindrome dell’ovaio policistico può essere prelevata grande quantità degli ovociti, così era possibile avere altri figli anche nel futuro.

Stimolazione … Che vuol dire La Tartaruga?

Si era visto dall’inizio che abbiamo preso la giusta decisione! Mio corpo ha reagito bene e anche subito alla stimolazione ormonale.  Il farmaco mi applicava mio marito, perché io non avevo coraggio a farmi la puntura da me stessa. Dalle discussioni nei vari forum sull’internet sapevo, che le donne con la Sindrome di ovaio policistico reagiscono alle cure ormonali in modo molto aggressivo, ma nonostante questo sono rimasta sorpresa, quando Prim. Texl mi ha indicato nella cartella clinica come “La Tartaruga”. “La tartaruga?”, avevo chiesto. “Sì, la tartaruga. Le Sue ovaia all’esame ecografico risultano come il carapace di una tartaruga, sono piene di tantissimi follicoli “, ha sorriso Primario.

Durante la stimolazione avevo incontrato l’infezione intestinale. Pensavo che non sarei arrivata mai alla fine del processo di stimolazione, ero sfinita dalla terribile paura di poter perdere tutti ovuli. Per fortuna la mia malattia aveva la durata limitata ed io era pronta in tempo per prelievo.

Dopo prelievo dovevo seguire la speciale cura farmacologica intramuscolare per alcuni giorni per prevenire Sindrome da iperstimolazione ovarica. Pericolo della Sindrome da iperstimolazione ovarica accade durante la formazione di molti follicoli. Quasi tute le donne con la Sindrome di ovaio policistico possono essere affette dalla Sindrome da iperstimolazione ovarica. Grazie alla prescrizione dei farmaci io non avevo nessun sintomo importante, solo per qualche giorno la sensazione di pancia gonfia, ma non ho preso neanche un giorno di malattia.

Prelievo di ovociti e che cosa era accaduto in seguito.

Quando mi hanno comunicato numero di ovociti prelevati, ero rimasta scioccata, 42!

Sapevo già che avevo due tartarughe, ma questo numero non si aspettava forse nessuno. Visto, che per la mia stimolazione era necessaria veramente piccola dose dei farmaci e durante tutto il tempo sono stata sotto la stretta osservazione, abbiamo con mio marito creduto, che saranno di buona qualità e abbiamo deciso per la fecondazione di tutti ovociti con il metodo ICSI. Poi per i 6 giorni successivi ogni due giorni, abbiamo chiamato il laboratorio di embriologia, per sapere come i nostri piccolini crescevano. Alla fine della coltivazione prolungata abbiamo avuto 8 bellissime blastocisti.

Transfer

Per il transfer dovevo aspettare ciclo seguente, medici volevano essere sicuri che mio corpo sarebbe stato dopo la stimolazione, almeno in parte, riposato. Pensavo di non farcela più ad aspettare neanche un giorno, ma poi pensavo a miei adorati embrioncini e non volevo fare assolutamente niente che poteva danneggiare loro e tutti nostri sforzi fisici e diciamo lo pure, economici.

Nel ciclo, in quale era in corso la stimolazione, ho avuto le mestruazioni, forse dopo mezzo anno. 14° giorno dall’inizio della stimolazione mi avevano eseguita l’ecografia di controllo prima del transfer, dove risultava addirittura la presenza di follicolo dominante. Poi avevo iniziato la terapia intravagianale e mi hanno fatto un’iniezione. Dopo 5 giorni ero pronta per il  transfer. Non potevo dormire pensando sempre, che quel puntino piccolo, che ho visto sullo schermo, avrebbe presto fatto parte di me.

Tutto bene, che finisce bene!

Oggi quel allora piccolo “puntino” dorme nelle mie braccia e pesa quasi 6 kili . E’ bellissimo e sano.
Grazie a Dio, tutto si era risolto al primo tentativo.
Quando finirò di allattare, io desidero tanto di avere un altro bambino!
Solo che sono un po’ preoccupata, nella clinica Sanatorium Helios ne abbiamo ancora 7 !!!!!!